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Vicenza è una città molto graziosa ed interessante da visitare e trovandosi in città ci sono alcuni musei di grande pregio, assolutamente da non perdere.

Di cose da vedere a Vicenza ce ne sono molto ma in questa pagina parleremo di musei e qui di seguito verranno elencati i primi 5 musei, quelli assolutamente da vedere!

Un consiglio. Se vuoi trascorrere un soggiorno a Vicenza e non sai dove alloggiare guarda questa pagina:

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Museo del Gioiello

Museo del gioiello a vicenza

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Museo del Risorgimento e della Resistenza

l Museo del Risorgimento e della Resistenza è intimamente legato alla vita morale, culturale ed alle tradizioni della città e del suo territorio, per una serie di motivi ed argomenti che possono essere spiegati dal materiale conservato e dall'ubi­cazione stessa della sede museale. L’Istituto raccoglie infatti memorie di eventi e di personaggi che appartengono alla storia d'Italia e che furono pro­tagonisti nelle vicende storiche della città. E ancora, sul colle Ambellicopoli dove sorge l'edificio di villa Guiccioli, attuale sede del Museo, si svolse l'eroica resistenza del 1848 che vide la popolazione vicentina, impegnata per la difesa della città, in unione con i volontari provenienti da varie regioni della penisola. Le raccolte conservate dal Museo sono quanto mai varie ed interessanti e anche un breve elenco può dare veramente la misura di questa ricchezza; il nucleo principale della documentazione è infatti costituito da pubblicazioni a stampa, periodici, giornali, manoscritti, ritratti, quadri, stampe, diari, bandi e proclami, decreti, atti privati, monete, medaglie e decorazioni, carte geografiche civili e militari, armi bianche e da fuoco, bandiere, oggettistica militare di vario genere. Materiali con i quali non è difficile individuare un filo storico conduttore: i documenti e i cimeli delle raccolte rappresentano infatti un’interessante...

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Museo Naturalistico Archeologico

l Museo naturalistico archeologico di Santa Corona a Vicenza, inaugurato nel 1991, ha sede nel convento e chiostri dell'ex convento dei Domenicani adiacente alla chiesa di Santa Corona, in pieno centro storico. La parte storico-archeologica comprende resti di insediamenti del Paleolitico e del Neolitico. Un settore al piano terra è dedicato ai paleoveneti: vi è esposta in particolare la Stele di Isola Vicentina, con una delle rare iscrizioni in venetico, lamine votive in rame con cortei di uomini e donne e altri ex voto metallici di un santuario dei Paleoveneti, ritrovate negli anni 1960 durante gli scavi in piazzetta S. Giacomo a Vicenza. Lungo il portico del cortile interno è collocata la vasta raccolta di lapidi, cippi, pietre miliari, sarcofaghi di pietra e monumenti della Vicetia romana, provenienti in particolare dalla zona cimiteriale che si estendeva presso la Basilica dei Santi Felice e Fortunato, nel cui cortile si conservano altri sepolcri ed è stato allestito un piccolo Antiquarium. La Basilica infatti sorge lungo la via Postumia alle porte della città. All'interno una sala è dedicata alle decorazioni marmoree e alle statue di Augusto e della dinastia giulio-claudia che ornavano il teatro romano detto Berga, di cui restano solo le fondazioni, coperte da altri edifici. Al piano terra vi sono resti di anfore, foto del criptoportico ritrovato in centro città nei pressi dell'attuale Duomo...

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Museo Diocesano

Il Museo Diocesano Pietro Giacomo Nonis è tra i più giovani musei di Vicenza, situato nel “cuore sacro” della città, la piazza del Duomo, che raccoglie varie e suggestive architetture: Promosso dal Vescovo Pietro G. Nonis e inaugurato dall’arcivescovo Cesare Nosiglia, è nato nel 2005: al suo interno sono alcune delle opere più preziose e significative del percorso storico, artistico e culturale della Chiesa vicentina.Il Museo Diocesano gestisce anche gli accessi all’area Archeologica della Cattedrale. Il Museo è allestito all’interno degli ampi spazi del Palazzo Vescovile, abbina un’architettura antica a un allestimento contemporaneo, raccoglie e racconta oltre duemila anni di arte sacra vicentina, offrendo un percorso storico e artistico diviso in aree tematiche che si sviluppa dall’età romana e paleocristiana fino all’età contemporanea.  La struttura del museo occupa una superficie di 1390 m2articolata su quattro piani di cui fanno parte un’area interrata e il piano attico dell’edificio. All’ingresso si trovano la reception, l’area informativa, ilbook-shop, il guardaroba, gli uffici Direzione e Segreteria, il Centro di Documentazione e Catalogo nonché le sale dedicate ai Santi Patroni, ai paramenti sacri, alle testimonianze del Primo cristianesimo al XIII secolo, della tradizione manoscritta. Dal piano terra il visitatore può accedere al piano interrato dove trovano posto alcune donazioni -tra cui una caleidoscopica collezione di minerali lavorati in forma sferica- e dove sono visibili...

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Museo civico di Palazzo Chiericati

Dal 1855 Palazzo Chiericati è la sede storica del Museo Civico, che conserva ed espone più di 35 mila opere tra dipinti, sculture, grafica, giocattoli e arti applicate dal XIII al XX secolo.Il palazzo è stato progettato nel 1550 da Andrea Palladio per Girolamo Chiericati, ed è stato completato alla fine del secolo XVII. Il Comune di Vicenza lo acquisì nel 1839, con l’intenzione di raccogliervi le civiche collezioni d’arte. Restaurato e ampliato dagli architetti Berti e Miglioranza, il Museo civico fu inaugurato il 18 agosto del 1855. All’interno del palazzo si possono ancora ammirare le importanti decorazioni ad affresco del XVI e XVII secolo realizzate da Brusasorzi, Zelotti, Menarola, Cittadella.Il piano interrato, riaperto nell’ottobre 2012, ha riportato alla luce le fondamenta delle antiche “casette Chiericati” risalenti al XIV e XV secolo, oltre agli ambienti un tempo dedicati alla servitù come le cucine e le cantine, dove ancora oggi si vedono il camino, il pozzo, la scala delle botti e la roggia del Collo.Al Museo civico di Palazzo Chiericati sono in corso importanti lavori di restauro e riallestimento, pertanto non tutte le opere sono esposte. Il percorso espositivo attualmente aperto al pubblico comprende opere dal medioevo al barocco.Apre il percorso la grande sala con...

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Le chiese altomedievali di Vicenza note sono una trentina: dagli scarsi documenti rimasti in nostro possesso, conosciamo il nome di una decina di chiese esistenti verso la fine dell’Alto Medioevo all’interno della cinta muraria della città di Vicenza e di un’altra ventina esistenti nel suburbio e nelle colture, le prime tutte dipendenti dai canonici della cattedrale e officiate da preti secolari, le seconde quasi tutte dipendenti da abbazie benedettine.

Per una città di modeste dimensioni come Vicenza, che a quel tempo contava poco più di 5.000 abitanti, sembrerebbe un numero di chiese piuttosto elevato; esse però assolvevano a funzioni diverse da quelle attuali: erano non solo luoghi di culto, ma anche di riunioni e assemblee, di affari e di registrazione di atti importanti, di asilo per i fuggiaschi o per i pellegrini che si recavano in città.

Data la carenza di fonti (le prime sono sostanzialmente del XII secolo) che attestino il momento esatto in cui furono costruite le più antiche chiese minori di Vicenza – escludendo quindi le due di chiara origine tardo antica, cioè la Cattedrale e la Basilica dei Santi Felice e Fortunato l’origine delle quali risale alla fine del IV o alla metà del V secolo – per convenzione possiamo definire altomedievali le chiese che sono citate in documenti anteriori al 1200, dando per scontato che siano state costruite entro tale data e quindi sostanzialmente prima della formazione del Comune di Vicenza, cioè siano anteriori alla metà del XII secolo. Queste chiese hanno delle caratteristiche peculiari, diverse da quelle che saranno costruite nel Duecento dagli ordini mendicanti o dai nuovi ordini religiosi che sostituiranno i benedettini.

Pur così individuate, di queste chiese non rimane praticamente nulla di concreto. Le opere di demolizione o di ristrutturazione, così come la riorganizzazione ecclesiastica della diocesi e degli ordini religiosi, avvenute nel corso dei secoli, hanno spesso cancellato anche ogni traccia di edifici che pure, a suo tempo, avevano avuto un’importanza anche notevole.

Chiesa di Santa Corona

Il complesso di Santa Corona a Vicenza è costituito da una delle più importanti chiese della città - costruita nella seconda metà del XIII secolo e arricchita nel corso dei secoli da numerose opere d'arte - e dai chiostri dell'ex convento dei Domenicani, attualmente sede del Museo naturalistico archeologico civico.

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Chiesa San Rocco

La chiesa di San Rocco è un edificio religioso rinascimentale di Vicenza, sito in Contra' Mure San Rocco. Fu costruita alla fine del XV secolo, assieme all'annesso convento che ospitò prima i Canonici regolari di San Giorgio in Alga, poi XVII secolo le Carmelitane "teresine", quindi dai primi dell'Ottocento un brefotrofio.

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Duomo di Vicenza

La cattedrale di Santa Maria Annunciata è il principale luogo di culto cattolico della città di Vicenza, in Veneto, sede vescovile della diocesi omonima. Di origine paleocristiana, fu ricostruita varie volte; la cupola fu progettata da Andrea Palladio, così come il portale laterale di settentrione[1] e sono inseriti dal 1994 nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel sito La città di Vicenza e le ville di Palladio del Veneto.

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Le piazze di Vicenza vengono anche chiamate i salotti della città, grazie alla eleganza dei suoi palazzi, ai molti locali e negozi che possiamo ammirare e soprattutto alla vivacità dei suoi abitanti. Luoghi di passaggio, crocevia di affari e del tempo libero, la piazza costituisce il cardine della vita della città, e di tutto il suo centro storico, testimone di grandi eventi e manifestazioni che hanno segnato il corso della storia.

Piazza dei Signori

Piazza dei Signori è la piazza principale del centro storico di Vicenza. Originariamente foro romano e luogo del mercato, la piazza costituisce tradizionalmente il crocevia degli affari e del tempo libero della città. La piazza ha forma rettangolare e lungo un lato maggiore sorge la Basilica Palladiana e la torre Bissara, mentre nel lato opposto si ergono la Loggia del Capitanio (anch'essa opera di Palladio), il Palazzo del Monte di Pietà con la Chiesa di San Vincenzo e vi trovano sbocco numerosi viottoli. La piazza fu così chiamata dalle residenze, che vi si affacciavano, del podestà e del capitano, rappresentanti della Signoria di Venezia.[1]

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Piazza San Lorenzo

Iniziata nel 1280, è la grande fondazione francescana di Vicenza e uno dei più importanti esempi di architettura veneta capace di fondere elementi cistercensi e romanici. Le truppe napoleoniche dalla fine del Settecento occuparono l'intero complesso, costituito da chiesa e convento, sfruttandolo rispettivamente come caserma e ospedale. Il Comune fece restaurare le strutture negli anni 1837-39, mentre ad inizio Novecento durante i lavori finalizzati a liberare la zona da vecchi edifici, venne scoperto un tratto di strada romana nei pressi del transetto.La bella facciata a capanna presenta il registro superiore caratterizzato da un grande rosone centrale, archetti e oculi tondi in pietra bianca e cotto. Quello inferiore, con alte e profonde arcate gotiche a ogiva, in cui trovano spazio quattro monumenti funebri, è invece dominato dal grande protiro aggettante con fasci di colonne, leoni stilofori, e la preziosa decorazione scultorea di Andriolo de' Santi e bottega (1342-44).L'interno, diviso in tre navate con volte a crociera costolonate impostate su enormi pilastri, si conclude in altrettante absidi. La ricca decorazione offre opere che vanno dal '300 al '600, tra cui la Decollazione di san Paolo attribuita a Bartolomeo Montagna e il rilevante Altare dei Pojana. Sull'altare maggiore un tempo si trovava la Dormitio Viriginis di Paolo Veneziano, oggi...

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Piazza delle Erbe

La Torre del Girone, per il fossato che la circondava, o del Tormento[1] perché adibita in seguito a prigione, è una torremedioevale situata in piazza delle Erbe a Vicenza, nel lato posteriore della Basilica Palladiana, a cui la torre è collegata dall'Arco degli Zavatteri.

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L’ultima opera di Palladio è il primo grande teatro stabile dell’età moderna, il Teatro Olimpico di Vicenza. Il teatro fu commissionato dall’Accademia Olimpica e iniziato nel 1580, pochi mesi prima della morte di Palladio; i lavori furono portati a compimento dal figlio e da Vincenzo ScamozziPalladio ripropone qui il teatro dei romani con precisione archeologica, fondata sullo studio accurato del testo di Vitruvio e delle rovine dei complessi teatrali antichi.

La cavea, di quattordici gradini, è per ragioni di spazio semiellittica, anzichè semicircolare come nell’antichità, ed è coronata da una loggia superiore corinzia dietro a cui si aprono le finestre. Il soffitto dipinto con un cielo nuvoloso, per rievocare i teatri classici che erano posti all’aperto. La bellissima scena fissa fu portata a termine da Scamozzi nel 1585: è in legno e stucco e riproduce la facciata di un edificio classico a due ordini corinzi, la cui zona mediana è assimilabile a un arco trionfale, ed è adorna di statue entro nicchie architettoniche e di rilievi nell’attico con episodi della vita di Ercole, eroe protettore dell’Accademia. Nella scena si aprono tre porte sul sfondo e due laterali, ma per la ramificazione a tre dell’apertura centrale si scorgono in tutto sette vie. Queste vie sono profonde solo pochi metri, ma, grazie alla forte inclinazione del pavimento e agli edifici in bassorilievo, sembrano lunghissime.

Teatro Olimpico

Il Teatro Olimpico è una delle meraviglie artistiche di Vicenza. Si trova all'interno del cosiddetto Palazzo del Territorio, che prospetta su piazza Matteotti, all'estremità orientale di corso Palladio, principale direttrice del centro storico.Nel Rinascimento un teatro non è un edificio a se stante - come diventerà di prassi in seguito - ma consiste nell'allestimento temporaneo di spazi all'aperto o di volumi preesistenti; nel caso di Vicenza, cortili di palazzo o il salone del Palazzo della Ragione. Nel 1580 il Palladio ha 72 anni quando riceve l'incarico dall'Accademia Olimpica, il consesso culturale di cui egli stesso fa parte, di approntare una sede teatrale stabile. Il progetto si ispira dichiaratamente ai teatri romani descritti da Vitruvio: una cavea gradinata ellittica, cinta da un colonnato, con statue sul fregio, fronteggiante un palcoscenico rettangolare e un maestoso proscenio su due ordini architettonici, aperto da tre arcate e ritmato da semicolonne, all'interno delle quali si trovano edicole e nicchie con statue e riquadri con bassorilievi.La critica definisce l'opera 'manierista' per l'intenso chiaroscuro, accentuato tra l'altro da una serie di espedienti ottici dettati dalla grande esperienza dell'architetto: Il progressivo arretramento delle fronti con l'altezza, compensato visivamente dalle statue sporgenti; il gioco di aggetti e nicchie che aumentano...

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Teatro Comunale

Il teatro comunale Città di Vicenza è una moderna struttura teatrale, progettata dall'architetto Gino Valle, inaugurata nel 2007. Collocato in viale Mazzini a Vicenza, il teatro propone stagioni artistiche di danza, prosa, musica sinfonica e cameristica. Il teatro dispone di due sale, la maggiore da 910 posti e il ridotto da 380. Le poltrone sono rosse e tutta la pavimentazione è in legno. Il rivestimento interno è nero ed è ritmato da pannelli acustici sospesi che convogliano il suono dal palcoscenico verso la platea. I giunti tra i pannelli nascondono un'illuminazione indiretta a led con tagli di luce che articolano pareti e soffitto. Il palcoscenico della sala maggiore è dotato di molteplici macchinari scenici che favoriscono diversi allestimenti tra cui: una piattaforma traslante e rotante, il piano del palco diviso in quattro settori riposizionabili a diversi livelli e la fossa dell'orchestra con anch'essa una porzione mobile a più livelli. Esternamente è caratterizzato da un'alternanza di fasce a mattoni rossi e inserti in pietra bianca, che richiamano le prospicienti mura medioevali, ma anche i colori della città.

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Vicenza è una città del Veneto, nell’Italia nord-orientale. È nota per gli eleganti edifici progettati da Andrea Palladio, architetto del XVI secolo. Questi includono la Basilica Palladiana e il Palazzo Chiericati, ora sede di una galleria d’arte. Nelle vicinanze, sempre di Palladio, il Teatro Olimpico, al coperto, è costruito secondo lo stile un classico teatro all’aperto. Nella periferia della città, la Villa La Rotonda, in collina, ha 4 facciate identiche

Basilica Palladiana

La Basilica Palladiana (origin. Basilica[1]) è un edificio pubblico che affaccia su Piazza dei Signori a Vicenza. Il suo nome è indissolubilmente legato all'architetto rinascimentale Andrea Palladio, che riprogettò il Palazzo della Ragione aggiungendo alla preesistente costruzione gotica le celebri logge in marmo bianco a serliane. Un tempo sede delle magistrature pubbliche di Vicenza, oggi la Basilica Palladiana, dotata di tre spazi espositivi indipendenti, è teatro di mostre d'architettura e d'arte. Dal 1994 è, con le altre architetture di Palladio a Vicenza, nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Dal 2014 il prestigioso edificio riceve gli onori e la promozione a monumento nazionale dalla Camera e dal Senato della Repubblica.[2][3

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Palazzo Chiericati

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La casa del Palladio

Casa Cogollo è un palazzo del 1559 sito in Corso Palladio a Vicenza e attribuito all'architetto Andrea Palladio. È inserito dal 1994 nell'elenco dei 23 monumenti palladiani della città facenti parte dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.[1] L'edificio, benché noto come casa del Palladio, fu realizzato per un notaio e non fu mai l'abitazione del maestro vicentino: sono state piuttosto le sue dimensioni, contenute rispetto all'enfasi monumentale degli altri palazzi palladiani, a spingere all'equivoco chi cercava in città un segno visibile del domicilio dell'architetto. Descrizione storico-architettonica La casa sorge all’estremità orientale di corso Palladio, nei pressi della salita di Santa Corona. Tradizionalmente il palazzetto era ritenuto la casa del Palladio, ma in seguito è stato accertato che fu in realtà abitazione del notaio Cogollo. Il piccolo edificio è composto da una breve facciata a due piani e soprastante attico. Al piano terreno si accede al portico attraverso un arco mediano, affiancato da due aperture rettangolari minori la cui cornice prosegue fino all’imposta dell’arco, in modo da costituire uno schema a serliana; sui pilastri di separazione fra le tre aperture si addossano semicolonne ioniche, sopra le quali aggetta fortemente la trabeazione. Piccoli riquadri ciechi si collocano sopra i vani laterali. Al piano nobile si elevano, in corrispondenza delle semicolonne inferiori, due semipilastri corinzi scanalati, che racchiudono...

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Ville del Palladio

Vicenza, una città da vivere in ogni dettaglio, da scoprire vicolo per vicolo, da ammirare sin dal primo istante. Uno dei luoghi più belli del Veneto e dell'Italia, dove l’architettura si sposa perfettamente con la struttura urbanistica: palazzi, ville, monumenti e chiese contribuiscono armoniosamente allo splendore della città.  La storia artistica di Vicenza è strettamente legata al genio creativo di Andrea di Pietro della Gondola, detto il Palladio, un architetto ammirato in tutto il mondo. Villa La Rotonda - Vicenza È forse una delle più famose e fotografate ville del Palladio, quella nota come La Rotonda. In realtà, come per tutte le ville, prende il nome dal committente. In questo caso, fu il monsignor Almerico Capra, che affidò la costruzione di questa villa-tempio al Palladio nel 1566. Una facciata identica si ripete sui quattro lati di questa villa, in una simmetria perfetta che dona incredibile fascino alla costruzione. La villa si erge dall'alto di un leggero altipiano vicino Vicenza, a dominare un ampio tratto della campagna veneta sottostante. Solitamente, gli spazi interni sono visitabili solo due giorni a settimana, e da marzo a novembre. Per cui, sempre meglio informarsi. Villa La Rotonda-Vicenza Villa Angarano – Bassano del Grappa Siamo a Bassano del Grappa se ci troviamo al cospetto...

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Musei di Vicenza

Vicenza è una città molto graziosa ed interessante da visitare e...

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Chiese

Le chiese altomedievali di Vicenza note sono una trentina: dagli scarsi documenti...

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Piazze

Le piazze di Vicenza vengono anche chiamate i salotti della...

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Teatri

L'ultima opera di Palladio è il primo grande teatro stabile dell'età moderna,...

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